Da Miramare al Cosmo 2026

La serie di eventi “Da Miramare al Cosmo” è organizzata dall’Institute for Fundamental Physics of the Universe (IFPU) in collaborazione con il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, con il supporto di SISSA Medialab. Comprende eventi di divulgazione scientifica aperti al pubblico ed incentrati su vari temi di ricerca dell’IFPU.

La partecipazione agli incontri è su prenotazione. I posti disponibili sono 60 ad evento e saranno assegnati in base all’ordine di registrazione. In caso di rinuncia saranno contattati i primi in lista d’attesa.

Gli eventi si terranno nella sala del trono del Castello di Miramare. Ai partecipanti sarà consegnato un biglietto d’ingresso al Museo, offerto da IFPU, con il quale sarà possibile visitare il Castello e la mostra Ars Botanica.

  • Il numero di biglietti è limitato a 60 e può essere ottenuto solo compilando il seguente modulo di registrazione. È possibile registrarsi per un massimo di 4 biglietti.
  • Seguiamo un principio di tempistica di iscrizione e chiuderemo il modulo una volta raggiunte le 60 registrazioni.
  • Se il modulo di registrazione è chiuso, vi invitiamo a inviarci un’email all’indirizzo webmaster@ifpu.it: vi informeremo quando sarà disponibile un biglietto.
  • Dato quanto sopra chiediamo cortesemente di informarci tempestivamente in caso desideriate cancellare la registrazione. Basterà inviare un’email con i nomi delle persone che non potranno partecipare all’indirizzo webmaster@ifpu.it

Programma

23 Settembre 2026 alle ore 17:00.

Francesco Longo (UniTS/INFN) 

L’inatteso del cielo. I lampi di raggi gamma. Esplosioni cosmiche ai confini dell’Universo.

Il cielo può sempre sorprenderci! All’improvviso, da una regione lontanissima dell’Universo, arriva un lampo di raggi gamma: dura pochi secondi, ma può liberare un’energia paragonabile a quella che il Sole emetterà in tutta la sua vita. Sono i Gamma-Ray Bursts, le esplosioni più potenti che conosciamo nell’Universo. Per capire questi eventi dobbiamo inseguire segnali che arrivano dai confini dell’Universo e osservarlo con occhi diversi: dai satelliti per raggi gamma AGILE e Fermi e AGILE ai grandi telescopi Cherenkov come MAGIC e, in futuro, CTAO. È un viaggio che ci porta dentro le esplosioni di stelle, alla nascita di buchi neri, all’accelerazione di particelle a energie estreme e persino alla fusione di stelle di neutroni. Ma è proprio l’inatteso a rendere questa storia così affascinante: lampi che compaiono senza preavviso, emissioni che raggiungono energie sorprendenti e segnali che aprono nuove finestre sull’Universo. Seguendo la luce dei lampi gamma, possiamo così spingerci sempre più lontano, fino a osservare alcune delle prime e più violente pagine della storia cosmica.

Iscrizione


21 Ottobre 2026 alle ore 17:00.

Roberto Trotta (SISSA)

Dai decani egizi al telescopio spaziale Nancy Grace Roman: come le stelle ci hanno reso chi siamo

L’osservazione e la predizione dei moti celesti erano di importanza cruciale per gli antichi Egizi, le cui piramidi monumentali erano attentamente allineate con Sirio, la stella piu’ brillante del cielo e cruciale sia nella mitologia che per l’agricoltura egizie. Questa conferenza esplorerà le sorprendenti connessioni fra il firmamento e la storia dell’umanità: dal ruolo delle stelle nella cultura egizia alle conquiste della Rivoluzione Scientifica; dall’astrologia all’intelligenza artificiale. E le stelle – cui un tempo guardavamo come ai nostri dèi- posseggono tutt’oggi la chiave che ci permetterà, se sapremo tornare ad ascoltarle, di salvarci da noi stessi.  

Bio: Roberto Trotta è professore di Fisica teorica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, dove è Direttore del Laboratorio Interdisciplinare, e visiting professor di Astrostatistica all’Imperial College di Londra. Insignito della medaglia Annie Maunder 2020 della Royal Astronomical Society per il suo impegno nella divulgazione della scienza, il suo ultimo libro, nominato Book of the Week dalla BBC, è pubblicato in Italia con il titolo Il cielo stellato sopra di noi. www.robertotrotta.com 


Bio: Roberto Trotta è professore di Fisica teorica alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste, dove è Direttore del Laboratorio Interdisciplinare, e visiting professor di Astrostatistica all’Imperial College di Londra. Insignito della medaglia Annie Maunder 2020 della Royal Astronomical Society per il suo impegno nella divulgazione della scienza, il suo ultimo libro, nominato Book of the Week dalla BBC, è pubblicato in Italia con il titolo Il cielo stellato sopra di noi. www.robertotrotta.com 

Iscrizione


18 Novembre 2026 alle ore 17:00.

Fabrizio Fiore (OATS)

Corsi e ricorsi spaziali


25 dicembre 1968 – 5 aprile 2026.  58 lunghi anni tra il primo storico trasvolo lunare di Frank Borman, James Lovell e William Anders e la replica di Artemis II. Perché c’è voluto più di mezzo secolo per tornare dalle parti della Luna, e soprattutto, perché mai tornarci oggi?  Se davvero oggi stiamo tornando sulla luna per restarci, questa potrebbe essere una nuova “conquista del west”, e il paragone più pertinente quindi forse e’ con la fine del XIX secolo che con gli anni 60’. O addirittura il paragone migliore e’ con i viaggi di esplorazione tra il 1400 e il 1700? Ma il mondo degli anni 60’ o della fine dell’1800 o del 1600  e’ davvero cosi’ diverso dal mondo di oggi? Questa e’ una escursione tra corsi e ricorsi storici e spaziali, alla ricerca dei fili che legano epoche apparentemente diverse e delle motivazioni degli uomini e delle donne che li hanno vissuti.

Iscrizione


16 Dicembre 2026 alle ore 17:00.

Agnese Bissi (ICPT)

Simmetrie, olografia e gravità quantistica

Le simmetrie sono uno dei fili conduttori più profondi della fisica: ci aiutano a riconoscere strutture comuni in fenomeni molto diversi e, talvolta, permettono di descrivere aspetti di una teoria senza necessariamente conoscerne tutti i dettagli. Un esempio particolarmente affascinante è l’olografia, l’idea secondo cui una teoria della gravità può essere descritta in modo equivalente da una teoria quantistica definita in un numero minore di dimensioni. In questo seminario discuterò come le simmetrie rendano possibile formulare e studiare questa connessione e come possano aiutarci a esplorare la relazione tra fisica quantistica, gravità e struttura dello spazio-tempo.

Iscrizione